Il rimuginio è un loop di pensieri negativi, spesso vaghi e visivi, che si autoalimenta. Proiettiamo scenari catastrofici moltiplicandoli come riflessi in un labirinto di specchi, illudendoci che questo meccanismo sia in qualche modo utile. In realtà, non fa che innescare una mini risposta allo stress, con picchi di cortisolo che il corpo non riesce a smaltire.
L’Effetto Labirinto: Perché la Mente Rimane Bloccata
Quando rimuginiamo, una rete di aree cerebrali legate all’autoreferenzialità entra in iperattività creando
- Proiezioni catastrofiche: Moltiplichiamo scenari negativi.
- Allerta cronica: Il cervello, evoluto per scansionare pericoli, tratta ogni “e se…?” come una minaccia reale, rilasciando cortisolo
- Effetto Zeigarnik: La mente si fissa su ciò che è incompiuto, illudendoci che continuare a pensarci sia produttivo. Spoiler: non lo è.
Il prezzo del rimuginio
Il rimuginio non è solo un’abitudine mentale fastidiosa: è un logoramento silenzioso, consuma energia, distorce la realtà e, soprattutto, ci illude di essere produttivi mentre in realtà stiamo solo girando a vuoto.
Poi, quasi senza accorgercene, arrivano le conseguenze:
- Illusione di controllo: Scambiamo il ripetere mentalmente per risolvere, senza riuscirci.
- Costo energetico: Il cervello divora il 20% della nostra energia. Un’ora di rimuginio è come correre una maratona… restando seduti.
- Visione tunnel: Più ci concentriamo su una paura, più il resto scompare. Ed è qui che lo zen ci tende una mano: quando il pensiero si contrae, la presenza mentale può riaprire lo sguardo.
La soluzione: Non sei la nuvola ma il cielo
Il rimuginio non è un errore, ma un’iperfunzione del nostro istinto di sopravvivenza: il cervello, evoluto per scansionare minacce, oggi si applica a fantasmi. Ed è qui, che la massima di un celebre maestro zen Thich Nhat Hanh ci viene in aiuto: “Non sei la nuvola nera, sei il cielo che la contiene”. La scienza gli dà ragione: osservare i pensieri senza farsi travolgere riduce il rimuginio. Ecco come:
1. Interrompere il Loop con il Grounding Sensoriale
Tecnica 5-4-3-2-1: Esegui questo esercizio ovunque in 1 minuto. Raccogli: 5 cose che vedi → 4 suoni → 3 texture → 2 odori → 1 sapore. Perché funziona: Riattiva la corteccia sensoriale, “resettando” il cervello.
2. Il “Time Boxing” delle Preoccupazioni
Dedica 10 minuti al giorno a rimuginare scrivendo scenari catastrofici. Dopo una settimana, il cervello smetterà di produrli spontaneamente.
3. Microdosi di Azione
5 minuti di esercizio fisico aiutano a resettare il cervello, ripristinando i circuiti cerebrali.
Esercizio Pratico: Il Cassetto delle Preoccupazioni
- Visualizza una scatola di legno con un coperchio pesante.
- Deposita ogni pensiero circolare dicendo: “Se sarà importante, ci sarà tempo dopo le 18:00”.
- Apri all’ora stabilita. Scoprirai che l’80% dei “problemi” si è già dissolto.
In Sintesi
Il rimuginio è una falsa alleanza con il controllo e ancorarci al presente può aiutarci a gestirlo.

